Dentro e fuori CasaPound
A “Più libri, più liberi” presentata un’analisi del movimento di destra radicale
Particolarmente seguita dal pubblico della fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma la presentazione del libro “Dentro e fuori CasaPound. Capire il fascismo del terzo millennio” di Daniele Di Nunzio e Emanuele Toscano.
Gli
autori, provenienti da un’area diametralmente opposta rispetto a quella
raccontata, hanno voluto sottolineare il perché della loro scelta di
analizzare il fenomeno sempre più in espansione, non solo a livello
local, quale è oggi Casa Pound.
Di Nunzio e Toscano delineano i caratteri di questo centro sociale prima e associazione di promozione sociale poi, attraverso una ricerca etnografica che ha inteso seguire i militanti nella loro vita quotidiana all’interno della stessa realtà associativa.
La necessità di analizzare un argomento certamente non poco spinoso nasce fondamentalmente da due esigenze differenti. La prima si ravvisa nella già citata crescita numerica di Casa Pound, oltre 64 sezioni fisiche sul tutto il territorio, dovuta forse, tra i vari motivi, alle difficoltà attuali della sinistra incapace di cogliere l’avanzare del cambiamento e dare a maggior ragione delle risposte.
In secondo luogo, il desiderio di occuparsi e studiare un argomento, quale i movimenti della destra radicale, ben poco trattati dalla sociologia dei movimenti sociali.
Come precisano gli autori: “Dall’intervento sociologico condotto emerge in modo chiaro quale sia la distanza di CasaPound rispetto ad orientamenti culturali, assetti politici e sociali riferibili alla destra estrema, proponendo una diversa interpretazione del fascismo volta a superare la dicotomia destra-sinistra”.
Lo stesso Domenico Di Tullio, avvocato di CasaPound presente all’incontro, sottolinea come con l’accezione Fascisti del III millennio, che il gruppo in qualche modo si è dato, “si vuole intendere un’accettazione di eredità storica che non è mai acritica”. Vi è quindi il recupero di una serie di aspetti riconducibili a una determinata realtà sociale.
Sempre ricordando le parole dell’avvocato Di Tullio, “CasaPound presenta un’identità complessa che merita attenzione senza pregiudizio” per poterla in questo modo comprendere. Un merito che sicuramente è stato ravvisato nell’opera dei due ricercatori che sono riusciti a descrivere uno stile di vita in modo accuratamente indipendente.
Il libro tratteggia così i ritratti di questi militanti che trovano la propria realizzazione grazie al movimento, attraverso una crescita individuale inserita all’interno di un più ampio processo associativo.
La vera forza del progetto CasaPound sembra proprio risiedere nella sua componente aggregativa, che permette una facile socializzazione trai gli stessi soggetti, che a loro volta si ritrovano a condividere medesimi valori che non sempre dicono di ritrovare nella realtà odierna.
Uno dei principali fattori di raggruppamento è sicuramente la musica definita “non conforme”, ed è proprio partendo dall’analisi dei testi delle canzoni del gruppo di riferimento di CasaPound, gli Zetazeroalfa , che Di Nunzio e Toscano hanno iniziato la loro ricerca che li ha portati fino alla stesura finale del libro.
