autore: Flavio Sorrentino (a cura di)

Il senso dello spazio

Lo spatial turn nei metodi e nelle teorie letterarie

I testi letterari recuperano e raccontano quell’essenza propriamente narrativa di cui gli spazi sono fatti e che degli spazi è costitutiva tanto quanto lo sono mura, porte o confini. Per questo negli ultimi anni si sono accumulati moltissimi saggi dedicati alle rappresentazioni degli spazi nella letteratura. Tra questi, tuttavia, gli studi che riflettono sulle teorie e propongono metodologie d’indagine d’impianto più generale sono ben pochi. Per tentare di afferrare il senso dello spazio in generale occorre muoversi incrociando vari saperi – antropologia, architettura, sociologia – mentre per proporre metodi che siano applicabili in generale e allo stesso tempo rispettosi delle singolarità dei testi, bisogna guardarsi dalle tecnologizzazioni della critica. È quanto fanno gli Autori degli studi qui proposti, che partono da prospettive diverse (semiotica, teoria della ricezione, imagologia, ecc.) per convergere sull’indagine dello spazio rappresentato, inteso come momento chiave del rapporto tra realtà e rappresentazione.

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